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11/12/2012

Ristorante Maristella





Un servizio ed un banchetto semplicemente fantastico





Ristorante Maristella
Via Lettere
Sant’Antonio Abate (NA)
tel. 0818796031
fax. 0818735792
www.ristorantemaristella.it
info@ristorantemaristella.it

11/11/2012

Ristorante Kudos, Cava dei Tirreni / Italian restaurant

SPECIALITA' REGIONALI, LIVE MUSIC, ROSTICCERIA E PIZZERIA Ristorante Kudos Via Umberto Mandoli, 7 - 84013 - Cava de' Tirreni - SA 089 349456

Nocera Inferiore, Chiesa Santa Monica

Una chiesa bellisima nel cuore della città, proprio vicino al palazzo municipale.

10/05/2012

L'antica Pizzeria da Michele

Nel 1870 la famiglia Condurro diede origine ad una lunga tradizione di maestri pizzaioli nel cuore del centro di Napoli.
Michele Condurro, figlio di Salvatore, perfezionò l’arte familiare imparando i segreti dai famosi maestri di Torre Annunziata, esperti nella lavorazione della pasta e della cottura della pizza.
Michele aprì la prima pizzeria nel 1906, laddove sorge la nuova palazzina dell’ospedale Ascalesi, la cui costruzione costrinse Michele a cambiare sede.
Nel 1930 infatti, la pizzeria fu spostata nell’attuale locale di Via Cesare Sersale, definito da molti esperti e giornalisti "il Tempio Sacro della Pizza”.
Da allora, cinque generazioni di maestri pizzaioli continuano l’attività del fondatore nel rispetto della tradizione e tenendo fede alle indicazioni di Michele, che volle la pizza napoletana solo nelle varietà "Marinara” e "Margherita” senza aggiunta di "Papocchie”, che ne alterano il gusto e la genuinità.
Il segreto di questo intramontabile successo, sta nell’utilizzo di ingredienti naturali e l’impiego dell’antico e collaudato metodo di lievitazione della pasta.



Via Cesare Sersale, 1 / 3
80139 Napoli
Tel. +39 081.5539204

Pizzeria Sorbillo






Antonio e Gigi Sorbillo vi danno il benvenuto nel loro sito dedicato alla tradizione ed alla qualità della pizza napoletana.
La pizza napoletana, divenuta grazie alla sua diffusione, l’emblema della cucina italiana nel mondo, è apprezzata per le sue caratteristiche culinarie e nutrizionali. E’ consigliata dai nutrizionisti, i quali la considerano parte della dietra mediterranea.
La tradizione nasce nel lontano 1935, quando Luigi Sorbillo fondava al civico 35 di via dei Tribunali la prima pizzeria Sorbillo, una piccola sala con soli quattro tavoli
 
 
Via dei Tribunali, 38 – 80134 Napoli | Tel. 081-0331009

Ristorante Quattro Passi

 
 
 
 
Ebbene anche in questo caso gli ingredienti da sempre sono gli stessi e uguali per tutti,ma la differenza è tutta nella qualità delle materie prime e nell’abilita’ tecnica. Le prime basta saperle distinguere ed acquistare, la seconda è un dono che va coltivato con impegno. Ecco in sintesi cosa rende definitivamente grande un ristorante:eccellenza che si fa quotidianamente normalita’.
 
 
 

Ristorante Quattro Passi
Via A. Vespucci – Loc. Nerano, 13/N, 80061 Massa Lubrense
Tel +39 081 8082800 – Tel/Fax +39 8081271

8/19/2012

Cracco Carlo Ristorante









Carlo Cracco
Nato a Vicenza nel 1965, ha frequentato l’I.P.C. a Recoaro Terme, vicino Vicenza.
L’istituto fa parte dell’Associazione Europea delle scuole alberghiere e del turismo, istituita nel 1963.
Ha frequentato l’istituto lavorando per il Ristorante “Da Remo” (Vicenza).

Il ristorante è aperto dal 2001 in un edificio elegante nel centro di Milano e la sua cucina rivisita in modo contemporaneo le specialità tradizionali milanesi, guadagnando le due stelle Michelin, 18,5/20 Espresso e 3 forchette per il Gambero Rosso. Dal 2007 è tra i 50 migliori Ristoranti al mondo.
Da Luglio 2007 unico proprietario del ristorante.


RISTORANTE CRACCO
Via Victor Hugo,4 20123 Milano
Tel:  02 876774
Mob: 335 1635738
Fax: 02 861040
ITALIA

Pappacarbone Ristorante




Un ricerca che sembra abbia avuto risultati magnifici.
Pappacarbone è un ristorante che riesce a trasportare il consumatore in un viaggio sinuoso e delicato, abbinando al simposio vero e proprio un tuffo nella tradizione.
Gradevole la lista dei vini.

Via Rosario Senatore, 30  84013 Cava De' Tirreni Salerno
TEL. 089 466441
ITALIA

8/18/2012

Luna Galante Ristorante







Il ristorante Luna Galante offre un servizio di nota, calibrando tradizione e innovazione. Caratteristiche sale e una eccellente accoglienza rendono questo ristorante degno di tala nome.
Ottimo bilanciamento qualità prezzo.

Via Santacroce 13  84015 Nocera Superiore (Salerno)
tel 081 5176065
ITALIA



Enzo Avitabile a Castel S. Giorgio (Sa)

Sabato 18 agosto 2012

8/11/2012

Portici Medievali: Cava dei tirreni








Oggi, per chi arriva a Cava de' Tirreni, è d'obbligo una passeggiata per i portici per ammirarne le bellezze architettoniche e  per dare degli sguardi ai negozi  che si susseguono senza dare respiro con le bellissime vetrine accattivanti con le migliori firme.Sono quasi duemila metri senza l'assillo delle macchine : una vera distrazione che coinvolge e ci spinge agli acquisti in un'atmosfera d'incanto.Tutto il corso, ben illuminato, la sera è sempre affollato,anche in inverno,grazie anche alle continue iniziative avviate dai commercianti in concerto con l'amministrazione comunale.Passeggiando , si ha la sensazione di essere avvolti da un alone misterioso che sa di antichità e di modernità , ma stiamo a CAVA DE' TIRRENI che qualcuno ha definito "la Piccola Svizzera" o "la Bologna del Sud".
Per chi,invece, volesse interessarsi delle bellezze architettoniche, percorrendo Corso Mazzini si giunge in piazza Duomo, dove si mostra prorompente la cinquecentesca Cattedrale e l'artistica fontana dei delfini, frutto del lavoro dello scultore cavese Alfonso Balzico .
 
Procedendo fra due ininterrotte file di portici, che caratterizzano i palazzi seicenteschi, si arriva al Largo Comizi, dove si possono ammirare le splendide e stupende architetture pre-barocche di S.Giovanni e dalla Chiesa del Purgatorio, erette dagli Artisti, fecenti parte delle omonime arciconfraternite fondate nel 1596. Si arriva,così,  al quattrocentesco Borgo Scacciaventi, con i suoi antichi palazzi dai portali in pietra scolpita e con le corti dalle evidenti tracce di architettura aragonese.
Al termine del sinuoso Borgo Scacciaventi si apre la luminosa Piazza S. Francesco con la cinquecentesca Chiesa della Madonna dell'Olmo e la Torre campanaria a base quadrata, che sormonta un mirabile seicentesco chiostro.
Nelle vicinanze sorgono la Chiesa e il convento di S. Francesco ed il Convento di S. Maria del rifugio con il cinquecentesco Chiostro.

11/22/2011

Antica Fiera Franca di Santa Caterina di Lusiana 24 - 27 novembre 2011 a Lusiana






Antica Fiera Franca di Santa Caterina di Lusiana 24-27 novembre 2011 a Lusiana
Giovedì 24 Novembre a Santa Caterina di Lusiana iniziano i festeggiamenti, che come da tradizione vengono ripetuti tutti gli anni, della Patrona del Paese con la tradizionale Fiera Franca.
Il programma è particolarmente fitto di appuntamenti, e si svolge a partire da Giovedì 24  fino a domenica 27 novembre 2011.


Programma della manifestazione


GIOVEDI 24 NOVEMBRE Aspettando la fiera franca


Ore 20:30 Saluto delle Autorità e presentazione dell’ultimo libro del Prof. Dionigi Rizzolo a cura del Centro Culturale “Quatro ciacole” di Conco. Degustazione di prodotti tipici.


VENERDI 25 NOVEMBRE Solennità di Santa Caterina d'Alessandria Patrona della Parrocchia.


Sante Messe alle ore 09.00 e 20:00
Dalle 09:00 alle 22:00 tradizionali bancarelle di mandorlato e mercato di prodotti tipici del territorio, formaggi di malga, salumi, miele, grappe, antiche varietà di frutta locale e prodotti dell’artigianato.
Dalle ore 16:00 le fate Anguane truccheranno con i loro unguenti tutti i bambini insieme agli ospiti della Fiera: i Folletti Tirache Mate!
                             Serata Rock con la band “Full Monkeya”…brulè, maroni, cicchetti, panini caldi e birra OktoberFest!
Ore 21:00 Gran Sfilata delle Cariole e presentazione ufficiale degli equipaggi del PALIO.

SABATO 26 NOVEMBRE: Quest'anno l'antica fiera fa il bis!


Dalle 09:00 alle 22:00 tradizionali bancarelle di mandorlato e Mercato di prodotti tipici del territorio, formaggi di malga, salumi, miele, grappe, antiche varietà di frutta locale e prodotti dell’artigianato.
Dalle ore 14.30: 1° PALIO DELLE CARIOLE… esilaranti prove di forza e abilità tra le Contrade!
Dalle ore 16:00 spiritosi folletti e fate Anguane giocheranno con i più piccoli e li truccheranno con i loro unguenti! Ospiti della Fiera il coinvolgente gruppo Cimbro “Grutzigar”.
Ore 20:00 circa Premiazioni della Contrada Vincitrice e consegna del PALIO
Serata Folk con i suoni dei “Klainen Dolomiten Orkestra”….brulè, maroni, cicchetti, panini caldi e birra OktoberFest!
Durante la settimana si potranno degustare diverse ricette a base di trippa presso i ristoratori locali.

DOMENICA 27 NOVEMBRE Festa della Comunità

Ore 10:00 Santa Messa
Ore 12.30 Pranzo comunitario presso sala polivalente Scuole elementari (solo su prenotazione)
Ore 15:00 intrattenimento tra “maroni spaelà e vin brulè” con Rolando il Contastorie
Durante le giornate di venerdì 25 e sabato 26 ricca pesca di beneficienza a favore della Scuola Materna.

11/16/2011

FESTA DI S. CECILIA (MADDALONI)


il 27/11/2011
Chiesa del S. Carmelo via Ponte Carolino nei pressi della Torre dell'Orologio di Maddaloni, Messa-Concerto organizzata dall'Associazione culturale e musicale Giuseppe Verdi in collaborazione con l'Orchestra della Provincia di Caserta LUCE e col Patrocinio del Comune di Maddaloni. Un ringraziamento va soprattutto alla comunità del Carmelo per l'ospitalità.




LA CITTA'
La città di Maddaloni (m 73 s. I. m.), con circa 40000 abitanti, è un importante centro agricolo e industriale della provincia di Caserta, con attività nel settore alimentare, del cemento e dell'elettronica ben collegata a livello regionale e nazionale da assi di collegamenti viari e ferroviari. Oltre la rilevanza industriale, è un'antica ed interessante cittadina, con ricco patrimonio artistico, situata ai piedi della collina. S. Michele, circondata da un fertile territorio che conserva abbondanti testimonianze di un ricco e interessante passato ed offre visioni ampie e sorprendenti del paesaggio della Campania interna. Il suo nome compare per la prima volta, nella forma "Mataluni ", nel 774, in un documento firmato da Arechi, principe Longobardo.
Nella pianura sottostante sorgeva l'antica città di Calatia circondata da una ricca e interessante necropoli. Calatia fu occupata una prima volta dal Console Caio Giunio Bubulco nel 309 a.C. e si diede ai romani nel 211, al tempo della seconda guerra punica, dopo aver parteggiato per Annibale. Dopo la distruzione di Calatia nell' 862 da parte dei Saraceni, gli abitanti si rifugiarono sul colle ove fondarono il borgo Mataluni.
Dal 1465 fu feudo, col titolo di ducato, dei Carafa, ai quali appartenne ininterrottamente per oltre tre secoli. Fu uno dei centri del baronaggio di Terra di lavoro, sempre ribelle alla monarchia. Il periodo più florido per Maddaloni fu il settecento, come attestano le numerose testimonianze architettoniche, civili ed ecclesiastiche. Una caratteristica attività artigianale di Maddaloni è la fabbricazione delle sedie, retaggio della gloriosa e varia attività artigianale del passato. Il nucleo più antico è addossato alla collina, in zona abitata da epoca remota; successivamente la città si sviluppò verso la pianura, tra i monumenti di pregio storico-artistico e siti di interesse paesaggistico all'interno della città e sparsi nel suo territorio, si ricordano: la chiesa dell'Annunziata, la cui forma è dovuta sostanzialmente alla ristrutturazione eseguita nei primi anni del sec .XVII; il Municipio che ha nella facciata l'antico sedile; la chiesa del Corpus Domini, con elegante campanile su disegno di Luigi Vanvitelli; la chiesetta di S. Agnello, attualmente sconsacrata e in cattivo stato, il cui campanile ha nella base grandi massi di età romana e avanzi di una portale a ogiva chiuso; la barocca chiesa di S. Francesco d'Assisi con alta cupola e pregevoli oggetti d'arte all'interno; il Convitto Nazionale, già convento dei Francescani, nel cui chiostro è ancora conservato un arancio piantato, secondo la tradizione, da S. Francesco; il Museo Civico che, in mancanza di altre specifiche strutture museali, accoglie al suo interno anche numerose testimonianze proveniente dall'antica Calatia - tra cui ceramiche, bronzi ed altri oggetti.
Di grande interesse, anche dal punto di vista paesaggistico, è il Castello posto a m 175 s .I m. Preceduto dalla torre inferiore cilindrica, dell'ultimo decennio del 13OO, il Castello, ricordato nel Medioevo col nome di Castrum Kalata Maddala, è a pianta irregolare e ha un torrione quadrato. Vi si abbraccia un ampio panorama che spazia, a 36° gradi, dal M. Somma, a Napoli, alle isole del golfo, alla pianura campana. All'estremità del colle il complesso termina con un'altra torre, più piccola di quella inferiore, forse di origine longobarda.. Altro luogo di interesse paesaggistico, da cui è possibile la visione del territorio interno dalle Mainarde alla Maiella, è la vetta della collina di S .Michele. Ancora nei dintorni di Maddaloni sono da segnalare il M. Calvi ( m. 535 s. l. m .) e il M. Longano ( m 580 s. l. m. ), ed infine , a pochi chilometri di distanza i ponti della valle, gigantesca costruzione in tre ordini sovrapposti di archi, tra le realizzazioni più note del regno di Carlo di Borbone. Vennero costruiti da Luigi Vanvitelli dal 1753 al 1759 per farvi passare l'Acquedotto Carolino che, con le acque provenienti sopra tutto dal M. Taburno, alimenta le cascate del parco della reggia di Caserta.
Numerose le presenze archeologiche, che in epoca antica circondava la città di Calatia e disseminate sull'intero territorio che testimoniano come la intensa frequentazione dell'area non fosse limitata all'ambito urbano ed alle necropoli circostanti, ma coinvolgesse territori più ampi: prove ne sono le consistenti tracce della centurazione, i resti di strutture abitative e di infrastrutture che continuano a nascere.

9/21/2011

Una notte da lupi al Castello della Pietra (Vobbia)

Manifestazione del 24/09/2011

Incontrare “mondi”affascinanti e misteriosi quello del Castello della Pietra e quello del lupo tra storia e leggenda.

Programma:
Intervento a cura di Eraldo Minetti Commissario della Polizia Provinciale di Genova.
Appuntamento ore 21,00 presso entrata del Castello.
Prezzi: Adulti 7 euro/Bambini 5 euro
Per la partecipazione è necessaria la prenotazione al numero 010 944175
Si raccomandano i visitatori di presentarsi muniti di
torcia elettrica e con scarpe e vestiti adeguati.
Organizzatore:

Ente Parco Antola

Sito Web: http://www.parcoantola.it
Email: info@parcoantola.it

Telefono: 010 944175

Origini e storia del territorio e dei suoi abitanti

Il castello della Pietra
Il castello della Pietra
Medioevo
Le prime notizie documentate di attività nel luogo risalgono al XIII secolo: i documenti più antichi che abbiamo a disposizione sono due atti notarili datati 9 giugno 1252, uno dei quali riguarda il feudatario Opizzone della Pietra.

Lo sviluppo delle attività agricole e commerciali nella zona fu reso possibile dalla presenza della via del sale verso la Lombardia, detta dei "Feudi Imperiali".
Per molto tempo il centro non ebbe veri abitanti: i contadini delle frazioni vicine scendevano a Vobbia soltanto per gestire la stazione per cavalli e muli e la locanda per i mulattieri.

Vobbia è stata sempre legata al feudo e poi al comune di Crocefieschi, prima in mano al vescovo di Tortona e poi, dal 1164, ai Malaspina (Barbarossa) per un breve periodo.
I Marchesi di Gavi aggiunsero la valle ai loro possedimenti fino al 1198, anno in cui passò ai Visconti di Savignone, e da questi, nel 1242 , ai Fieschi, che esercitarono su tutto il territorio un dominio pressochè assoluto.


Economia delle origini
L'agricoltura è sempre stata praticata, ma con molta difficoltà, e in aree limitate: grano e uva. L'attività principale dei contadini per molto tempo è stata la cura degli alberi da frutta e la raccolta delle castagne, oltre alla produzione del carbone da legna, oggetto di un discreto commercio anche fuori dei confini della vallata.


Età modernaLa parrocchia venne istituita soltanto nel 1697, rilevando la titolarità della chiesa di Noceto.
Il dominio dei Fieschi terminò nel 1797, anno della fine dei feudi imperiali.
Con il trattato di Campoformio il territorio già compreso nei feudi imperiali venne annesso alla nuova Repubblica Ligure Democratica.
Vobbia era compresa nel Cantone di Ronco del distretto di Novi Ligure. Cominciò in quel periodo la lotta contro le malattie e l'analfabetismo, e, come in tutte le altre parti d'Italia soggette al trattato di Campoformio, vennero costruiti i cimiteri fuori dell'abitato.

L'Ottocento
Dopo il Congresso di Vienna e la costituzione del regno di Sardegna, Vobbia venne compresa nel territorio del Comune di Crocefieschi, insieme alle frazioni di Noceto, Vallenzona, Costapiana, Arezzo, Sarmoira, Alpe e Salata.
Negli ultimi anni dell'ottocento sorse una grande rivalità tra il comune capoluogo di Crocefieschi e le frazioni, probabile retaggio di un conflitto molto antico: Crocefieschi, anche come toponimo, continuava a essere il simbolo di una tradizione secolare di asservimento feudale (500 anni era durato il dominio dei Fieschi) che gli abitanti delle frazioni sentivano ormai intollerabile.
I rappresentanti delle frazioni nel consiglio comunale di Crocefieschi cominciarono a fare ostruzionismi sistematici.

La questione che più accese gli animi fu la proposta per la costruzione di una strada di collegamento tra Savignone e Crocefieschi: i "frazionisti" obiettarono che le località più piccole erano ancora prive di strade e collegate soltanto da mulattiere, e una nuova strada tra i due centri più a valle avrebbe tagliato fuori Vobbia e le altre frazioni da ogni sviluppo commerciale.
Dopo molte polemiche (che trovarono una certa eco nella stampa) e alcuni disordini che portarono a un interessamento del Ministro dell'Interno, nel 1898 vennero avviate le procedure per la costituzione del nuovo Comune di Vobbia: nella delibera del 17 aprile il Comune di Crocefieschi riconosceva l'impossibilità di comporre il conflitto tra le due fazioni e la fondatezza delle ragioni di chi sosteneva la nascita di un nuovo comune. Il 24 maggio dell'anno seguente l'onorevole Gian Carlo Daneo presentò alla Camera una proposta di legge per la "Costituzione delle frazioni di Crocefieschi in Comune autonomo". La Camera approvò, e il 13 giugno del 1901 venne promulgata da Vittorio Emanuele III la legge n.253, che costituiva "in Comune autonomo con sede comunale nella frazione di Vobbia le frazioni del Comune di Crocefieschi in provincia di Genova". Il 28 gennaio del 1903 si svolsero le prime elezioni, e già il giorno successivo il nuovo consiglio comunale era riunito per la prima seduta, nella quale venne eletto il primo sindaco di Vobbia, Luigi Ratto.

Il Novecento
Il principale problema che interessò l'amministrazione in tutta la prima metà del secolo fu la costruzione delle strade di collegamento con i centri vicini e la sistemazione delle mulattiere. La costruzione della strada Vobbia - Isola del Cantone durò quasi trent'anni: il progetto esecutivo venne approvato in via definitiva soltanto nel 1911 (dopo molte discussioni con i rappresentanti di Crocefieschi e Busalla, che sollecitavano la provincia a dare la precedenza al collegamento del nuovo Comune con loro) e i primi due tronchi vennero realizzati in tempi relativamente brevi, mentre il terzo tronco venne completato soltanto nel 1935 a causa della natura rocciosa del terreno e della scarsa disponibilità di risorse umane ed economiche.

In quegli anni il flusso migratorio verso le Americhe era molto forte: nel 1914 la popolazione era diminuita di circa la metà rispetto all'inizio del secolo, e la grande guerra tolse molti altri uomini validi all'intera vallata. Durante il regime fascista i diversi podestà chiesero più volte la prestazione gratuita di uomini dai 18 ai 60 anni per accelerare i lavori.

Nel 1936 venne deliberata l'installazione del telegrafo.

Dopo la seconda guerra ripresero i progetti per i collegamenti viari: costruito il ponte sul torrente Vallenzona che univa finalmente anche il centro abitato con la strada per Isola del Cantone, nel 1948 venne deliberata la costruzione di una strada rotabile Vobbia - Crocefieschi - Busalla. I lavori cominciarono nella primavera del 1950 e la strada venne inaugurata nel 1957.
Negli anni seguenti si completarono i collegamenti tra Vobbia e tutte le frazioni. Vobbia era finalmente raggiungibile da ogni direzione, e poteva cominciare a far fronte all'emorragia di popolazione, al declino dell'agricoltura e delle altre attività economiche.